Un sogno, una passione che diventa lavoro

Vi piacerebbe volare? amate essere sopesi nel vuoto? Amate vedere il mondo dall’alto? Per me è una cosa fantastica. Il mondo dall’alto ha tutta un’altra prospettiva.

Mettere le ali da pilota è un percorso complesso e impegnativo da molti punti di vista (anche economici), ma se la passione è tanta ed autentica, allora diventa una scelta di vita straordinaria per trasformare in lavoro un sogno di estrema libertà che da sempre affascina il genere umano: volare.

Spesso è una passione che nasce fin da piccoli, anche solo giocando con gli aeroplanini di carta o ammirando il volo degli aerei veri e quando il gioco si fa più adulto può diventare un hobby, come quello del volo virtuale che spesso rappresenta il primo passo verso il volo reale. Infatti non è raro che un pilota virtuale si appassioni sempre più al volo tanto da prendere la decisione di diventare un vero pilota. Negli anni, precisamente a partire dalla seconda metà degli anni ’70 quando fu realizzato il primo software per “giocare a volare”, il progresso della tecnologia ha portato alla realizzazione di sistemi di simulazione di volo sempre più sofisticati che hanno permesso di volare anche in maniera virtuale sia agli esperti con elevate conoscenze aeronautiche, che a semplici appassionati anche alle primissime armi. Un pilota virtuale, detto anche simmer, può acquisire notevoli abilità di volo, dalle prime impacciate lezioni ai comandi di un Cessna, fino ai voli con aerei di linea che sono esattamente le copie di quelli reali.

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La simulazione di volo, che attualmente raggiunge livelli tecnologici e realistici davvero sorprendenti, viene usata dall’Aeronautica per l’addestramento dei piloti. Il volo virtuale rappresenta anche un divertimento che spesso va oltre il videogioco perché il realismo dei simulatori di volo, anche quelli che si possono istallare sui propri pc, non è molto diverso da un vero contesto di volo. Si differenzia, naturalmente, solo per il fatto di trovarsi seduti davanti al proprio computer anziché ai comandi di un velivolo reale, perché la strumentazione, gli scenari aeroportuali e paesaggistici, le condizioni meteo e addirittura le emergenze, sono riprodotte con elevata fedeltà. Inoltre esistono organizzazioni che ricreano online tutte le condizioni di traffico aereo uguali a quelle reali, comprese le regole da rispettare. Spesso capita anche che i piloti reali condividano la loro passione per il volo e la loro competenza con i piloti virtuali perché è possibile volare anche in gruppo interagendo online. In questo senso il volo simulato, in particolar modo se praticato ad alti livelli, è un efficace strumento di addestramento oltre che di divertimento. La possibilità di effettuare voli di gruppo online ha portato inoltre alla nascita di molte Compagnie Aeree Virtuali, dette anche V.A. (Virtual Airlines), che possono essere creazioni di pura fantasia, sia nel nome che nel regolamento, oppure real related, cioè autorizzate a riprodurre esattamente la flotta e l’attività delle compagnie aeree reali.
Passare dal volo virtuale al volo reale non è certo un gioco, ma una scelta di vita che va presa molto seriamente in quanto impegnativa e anche piuttosto costosa. Se si decide di investire su se stessi in termini di impegno, tempo e risorse economiche per diventare piloti, l’iter da seguire è piuttosto articolato e complesso soprattutto se l’obiettivo è quello di diventare professionisti perché ciò comporta sacrifici, studio, ostacoli da superare e capacità di mettersi in discussione costantemente, dai primi esami teorici per accedere ai corsi, fino alle ultime verifiche professionali anche poco prima di andare in pensione.

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Le licenze aeronautiche sono di diversa tipologia: la Licenza di Pilota Privato (PPL), la Licenza di Pilota Commerciale (CPL) e la Licenza di Pilota di Linea (ATPL).
Le licenze permettono di pilotare aeromobili civili e in particolare con la Licenza di Pilota Privato si è abilitati allo svolgimento di un’attività di volo esclusivamente con finalità ricreative, turistiche e sportive anche con passeggeri a bordo e a scopi non commerciali, mentre per svolgere l’attività di pilota come professione occorre conseguire la Licenza di Pilota Commerciale o di Pilota di Linea.
Il primo requisito tassativo per diventare piloti è l’idoneità psico-fisica che dovrà essere certificata, tramite una visita medica di idoneità al volo, dall’Istituto Medico Legale dell’Aeronautica Militare (IML). L’accertamento psico-fisico è suddiviso in due classi: la prima classe per i piloti commerciali e di linea e la seconda classe per il piloti privati.
Per il conseguimento della Licenza di Pilota Privato è necessario iscriversi ad una Organizzazione Registrata (OR), cioè scuole di volo autorizzate e certificate dall’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile). Possono iscriversi aspiranti piloti che abbiano compiuto 16 anni d’età. Le organizzazioni certificate ed autorizzate all’addestramento possono essere Aeroclub, imprese individuali oppure imprese collettive. In Italia, suddiviso per regioni, è disponibile il seguente elenco delle Organizzazioni Registrate presso le quali rivolgersi anche per informazioni in merito ai costi.
Il programma di addestramento prevede un corso teorico di base in aula di circa 200 ore e un corso pratico che si sviluppa in un minimo di 45 ore di volo. Inizialmente le lezioni pratiche di volo si svolgeranno con a fianco un istruttore, poi arriverà il momento di effettuare il primo emozionante volo da solista quando si sarà raggiunta la piena padronanza del mezzo. I velivoli più comunemente usati per l’addestramento sono il Socata TB-9 Tampico, il Cessna C-150 e C-172, il Piper PA-28. Al termine del percorso teorico e pratico, avendo al proprio attivo il minimo di 45 ore di volo, avendo nel frattempo compiuto almeno il 17° anno d’età e superato gli esami finali interni, si dovrà sostenere l’esame dell’ENAC per conseguire la licenza PPL.
Per conseguire la Licenza di Pilota Commerciale è richiesto il possesso del diploma di scuola media superiore, oppure il superamento di un test di matematica, fisica e inglese (lingua fondamentale in questa professione). Per intraprendere l’attività professionale di pilota i percorsi previsti sono due: un corso “Modulare” oppure un corso “Integrato”.

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Attraverso il corso Modulare si consegue inizialmente la Licenza di Pilota Privato per poi proseguire l’addestramento per il conseguimento della Licenza di Pilota commerciale e, dopo l’effettuazione di un numero minimo di ore di volo con equipaggio plurimo, sostenere un esame per diventare Pilota di Linea.
Il corso Integrato permette di conseguire la Licenza di Pilota Commerciale e l’idoneità teorica per la Licenza di Pilota di Linea (addestramento teorico ATPL Frozen della durata di circa 9 mesi con 750 ore articolate in varie materie). Prima di seguire i corsi pratici di Pilota Commerciale e di volo strumentale, si dovrà consolidare l’esperienza di volo in Italia oppure all’estero. Seguiranno poi, su simulatore e su aeromobili mono e bimotore, 55 ore di addestramento al volo strumentale (IFR) per volare di giorno e di notte senza riferimenti esterni. Il corso pratico di Pilota Commerciale si articola in 25 ore di addestramento con istruttore per imparare la gestione di tutte le fasi di un volo commerciale, sia di giorno che di notte. L’esame teorico ATPL si svolge pressola sede ENAC di Roma o di Milano articolandosi in 5 giornate per un totale di 14 esami sulle materie studiate. L’esame pratico CPL è lo step finale conseguire la Licenza di Pilota Commerciale e l’abilitazione al volo strumentale con aeromobili plurimotore (IR-ME), e si svolge con un esaminatore di volo di ENAC. A completamento di tutto l’iter addestrativo segue il corso Multi Crew Cooperation (MCC) che prepara al volo commerciale con equipaggio plurimo. Si tratta di un percorso di 40 ore interamente al simulatore di volo e in coppia con un altro pilota per imparare a volare in due, a gestire compiti e responsabilità, approfondire il volo strumentale ed esercitarsi in operazioni sia ordinarie che di emergenza.
Quando si è titolari di Licenza di Pilota Commerciale si ha l’abilitazione a svolgere l’attività professionale a cui si potranno aggiungere ulteriori abilitazioni, per esempio per pilotare altre tipologie o classi di velivoli o per svolgere attività specifiche di “lavoro aereo” (volo in montagna, volo acrobatico, lancio di paracadutisti, fotografia aerea, traino striscioni ecc.) oppure qualifiche come quella di istruttore.
L’attività professionale che si potrà svolgere è varia: voli di linea, charter, voli di istruzione, trasporto merci, aerotaxi o altri esempi di “lavoro aereo” sopra citato. Le opportunità di lavoro saranno all’interno di compagnie aeree, società di lavoro aereo, oppure presso privati (imprenditori, aziende ecc. che hanno necessità di una propria flotta di aerei e di piloti).
Chi ha queste aspirazioni professionali, per informazioni sui percorsi e sui costi può consultare l’elenco delle scuole di addestramento FTO (Flight Training Organisation) certificate ed approvate dall’ENAC. Invece per il conseguimento di abilitazioni aggiuntive da parte di chi è già in possesso di licenze, si deve fare riferimento ai Centri di Addestramento per le Abilitazioni TRTO (Type Rating Training Organisation).

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