Un pipistrello per “amico”

I pipistrelli sono creature che forse non suscitano grande simpatia o attrazione, ma se solo ne sapessi di più su di loro, allora ti accorgerai che hanno tante qualità; per esempio sono ottimi bio-indicatori della qualità dell’ambiente e la loro presenza indica che in un “certo posto si vive bene” sotto tutti i punti di vista.
I pipistrelli tengono sotto controllo gli insetti (zanzare comprese) ma a causa dell’inquinamento, della mancanza di rifugi sicuri e di ambienti dove poter cacciare, sono diventati animali a rischio: quindi è prioritario impegnarsi per la loro conservazione. Molto utile per la conservazione è acquistare le BatBox, che sono delle piccole casette da mettere all’esterno, così da dargli un luogo sicuro dove dormire e riprodursi. Le trovi su amazon da 7 a 15€ l’una.

bat-box-3Quando installarle

Conviene installare le bat box il prima possibile, in modo che per il mese di marzo, all’arrivo della buona stagione, i pipistrelli le possano trovare durante i loro primi voli al risveglio dal letargo invernale.
È quindi importante scegliere con cura la loro posizione: sul muro di un edificio, sul tronco di un albero poco frondoso, oppure su un palo ben fissato al suolo. Meglio un luogo poco rumoroso e poco frequentato. La cosa più importante è l’altezza dal suolo: sistemata in alto, la Bat Box è difficilmente raggiungibile da chiunque, ma soprattutto dai predatori dei pipistrelli. Essenziale che non sia illuminata da luci dirette durante la notte, perché gli inquilini non riuscirebbero più a capire quando è notte o giorno, perdendo la possibilità di uscire a caccia nel momento per loro migliore: il tramonto.
Il fatto che la Bat Box non venga occupata subito, non necessariamente significa che sia posizionata male: magari i pipistrelli hanno bisogno di individuarla, oppure non è la stagione giusta per utilizzarla. Sono sempre i pipistrelli a scegliere il proprio rifugio, non è possibile costringerli a scegliere la Bat Box. L’importante è posizionarla bene e avere pazienza. Ma scopriamo un po questi animali…

I pipistrelli dove vivono?

Al mondo esistono circa 1200 specie di pipistrello, che rappresentano ben un quarto di tutti i mammiferi terrestri. Tutte queste specie possono essere raggruppate in un due grandi categorie: i megachirotteri, conosciuti anche come “volpi volanti” e i microchirotteri.
I megachirotteri hanno grandi dimensioni (il più grande ha 2 metri di apertura alare!), si nutrono di frutta o nettare, non usano ultrasuoni e vivono in Africa, Asia e Australia.
I microchirotteri hanno piccole dimensioni (il più piccolo mammifero al mondo è proprio un pipistrello! Vive in Thailandia, pesa solo 2 grammi ed è lungo 3 cm), usano ultrasuoni, si nutrono di moltissime varietà animali e vegetali a seconda della specie e sono diffusi praticamente in tutte le regioni del mondo, compreso il circolo polare artico!

Cosa mangiano?

I pipistrelli si sono adattati a sfruttare moltissime risorse alimentari. Al mondo esistono specie che si nutrono di polline e nettare: questi pipistrelli sono quindi importantissimi impollinatori di molte piante che senza di loro non potrebbero più riprodursi e andrebbero incontro all’estinzione. Altre specie si nutrono di frutta e aiutano quindi a disperdere i semi delle piante di cui si nutrono in un ampio raggio, attraverso i loro escrementi. Altre specie sono carnivore: si nutrono ad esempio di piccoli mammiferi, rane, piccoli uccelli o pesci, che catturano al volo. Ci sono poi pipistrelli che si nutrono di insetti, come quelli che vivono in Europa, che offrono all’uomo un ottimo servizio nutrendosi anche di insetti dannosi per l’agricoltura o fastidiosi come le zanzare. In ultimo ci sono i famosi “pipistrelli vampiro” che si nutrono di sangue, praticando minuscoli tagli sulla pelle di altri animali. Sono solamente 3 le specie al mondo che hanno questa dieta e vivono nei paesi del Centro e del Sud America.

Come fanno a muoversi al buio?

Tutti i pipistrelli ci vedono ma la maggioranza (tutti quelli europei) si affida a un sistema sonar detto ecolocalizzazione. Emettono ultrasuoni dalla bocca oppure dalle narici e ascoltano l’eco dei suoni che rimbalzano contro agli oggetti. Riescono così a capire come è fatto l’ambiente che li circonda per individuare ostacoli, prede ed eventuali predatori anche nel buio più assoluto.

Perchè stanno appesi a testa in giù?

Perché così possono riposarsi senza fare alcuna fatica. I tendini delle dita dei piedi sono fatti in modo tale da far chiudere queste contro l’appiglio grazie al peso del corpo, mentre per sganciarsi e prendere il volo il pipistrello deve compiere uno sforzo muscolare per aprire le dita. La possibilità di rimanere appesi senza sforzo è molto utile in quanto consente a questi animali di trovare rifugio in luoghi inaccessibili ai predatori, come il soffitto delle grotte, le cavità negli alberi, gli edifici, i ponti, ecc.

Dove si rifugiano?

Non tutti i pipistrelli si riposano nelle grotte: alcuni si rifugiano negli alberi, nelle miniere, negli edifici e nei ponti. La varietà di luoghi utilizzati è ampia e riflette la biodiversità stessa dei pipistrelli. Ai tropici esistono pipistrelli che trovano riparo sotto alle foglie del banano, altri dentro ai culmi del bambù, altri ancora nelle ragnatele, o addirittura nei termitai! In Europa per esempio il Barbastello può rifugiarsi sotto alla corteccia degli alberi, mentre altre specie forestali come le nottole possono sfruttare i buchi scavati dai picchi. Ogni specie ha così delle esigenze specifiche. A causa della perdita di habitat di rifugio molti pipistrelli sono minacciati di estinzione.

Quanto vivono?

Nonostante le loro piccole dimensioni, i pipistrelli sono animali longevi: in natura si hanno notizie di esemplari inanellati che superano tranquillamente i 30 anni di età, con un massimo accertato di 41 anni. Inoltre, al contrario di altri mammiferi di pari dimensioni, come ad esempio i roditori, hanno un basso tasso riproduttivo in quanto la maggior parte delle specie partorisce un solo piccolo all’anno.

Quando vanno in ibernazione?

In generale il periodo di ibernazione va dal tardo autunno all’inizio della primavera. I pipistrelli si trasferiscono dai rifugi estivi a quelli invernali che presentano le caratteristiche adatte a consentire loro di superare l’inverno, ossia elevata umidità e temperatura bassa e costante, condizioni che trovano normalmente in grotte e miniere.

Quanto sono grandi?

Gli estremi dimensionali nei pipistrelli vanno da una apertura alare di 1,5m e un peso di un kg di alcuni megachirotteri, a specie minuscole come il ‘Pipistrello bombo’ del peso di circa 2 grammi. In Europa la specie più grande è la Nottola gigante dall’apertura alare che può toccare i 46 cm e dal peso medio di una cinquantina di grammi. La specie più piccola è invece il Pipistrello pigmeo che con i suoi 4 grammi presenta un’apertura alare massima di 25 cm.

Quante specie di pipistrelli esistono?

In tutto il mondo esistono oltre 1100 specie di pipistrelli delle quali circa 180 appartengono al sottordine dei Megachirotteri, detti anche ‘volpi volanti’, esclusive delle zone tropicali del vecchio mondo. Le restanti specie appartengono al sottordine dei Microchirotteri e si trovano a tutte le latitudini ad eccezione che ai Poli.

Cosa sono le volpi volanti?

Sono un gruppo di pipistrelli che vive ai tropici nel Vecchio Mondo, quindi in Australia, in Africa, in Asia e nelle isole del sud del Pacifico. Il loro nome è dovuto alla forma del muso che ricorda, appunto, quello di una volpe. Hanno occhi molto grandi e un olfatto ben sviluppato per trovare la frutta matura di cui si nutrono . Solo un genere (Rousettus) è capace di ecolocalizzare, anche se in modo rudimentale Sono impollinatori e dispersori di semi e svolgono pertanto un ruolo importante nella rigenerazione delle foreste pluviali.

Cos’è il guano?

È il termine con cui si indicano le deiezioni degli uccelli e le feci dei pipistrelli che sono da tempo utilizzate come fertilizzante.

Perchè conservare i pipistrelli?

I pipistrelli svolgono funzioni importanti in numerosi ecosistemi. Sono i predatori principali di un gran numero di specie di insetti e contribuiscono a tenerne sotto controllo il numero, limitando i danni arrecati da svariate specie nocive ai raccolti e ai boschi. I pipistrelli frugivori assolvono una fondamentale azione di dispersione dei semi di piante sia in habitat deserticolicome quelli dell’America sudoccidentale, sia nelle foreste pluviali, e accelerano il rimboschimento di aree bruciate o disboscate favorendo l’impianto di piante pioniere. I nettarivori sono talora gli unici impollinatori di piante di grande importanza economica, come il cocco. I pipistrelli sono anche utili per il guano che producono, che è uno dei migliori fertilizzanti esistenti al mondo ed è la principale fonte di nutrimento per le altre forme di vita nei sistemi ipogei. Sono inoltre utilizzati nella ricerca medica sull’invecchiamento in quanto la loro longevità è messa in relazione a caratteristiche fisiologiche come una longeva capacità replicativa, una limitata attività dell’enzima proteolitico calpain a livello cerebrale e una bassa produzione di radicali liberi. Non solo, sono studiati anche perché non sono soggetti a malattie cardiovascolari nonostante i tassi elevati di colesterolo riscontrati nel sangue. Si può quindi dire che i pipistrelli contribuiscono a darci raccolti più sani, garantiscono la continuità agli ecosistemi forestali, tropicali, desertici e ipogei, ci permettono di avere mango, banane, fichi, tequila, ecc., e perché no, aiutano anche la ricerca medica.
Purtroppo sono in rapido declino in tutto il mondo e tra le cause principali, oltre alla distruzione dei loro habitat e all’uso di pesticidi, non è trascurabile la persecuzione che subiscono da parte delle persone a causa di una intolleranza ingiustificata.

Possono essere buoni animali da compagnia?

I pipistrelli sono animali selvatici e sono protetti dalla legge (L. 157/1992, L. 104/2005, D.P.R. 357/1997 e 120/2003), pertanto è illegale catturarli o detenerli, nonché disturbarli o distruggere i loro rifugi.

Fonti: batboxnews.it e minambiente.it

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