Rosetta superstar, avvenimento scientifico dell’anno

Al primo posto in ben tre top ten della scienza del 2014, la missione Rosetta è l’avvenimento scientifico dell’anno. Fra le più straordinarie imprese spaziali, confrontabile solo allo sbarco sulla Luna, la prima missione mai atterrata su una cometa apre le classifiche stilate dalle riviste Nature, Science e Physics World.

Grande emozione
E’ un’impresa scientifica dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) che parla anche italiano per i tanti contributi della ricerca e dell’industria del nostro Paese, ma soprattutto fra gli ideatori vi è stata la planetologa italiana Angioletta Coradini, scomparsa tre anni fa.
Fra i momenti più suggestivi che hanno catturato pubblico e ricercatori vi è l’atterraggio del lander Philae nel novembre scorso, che ha generato ‘suspense’ perché non si è arpionato alla cometa ed è rimbalzato tre volte sulla sua superficie. ”Ho seguito quei momenti con un’emozione profonda, un misto di gioia e preoccupazione” ha osservato Enrico Flamini, coordinatore scientifico dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) che ha contribuito a realizzare Philae, costruito da un consorzio costituito da Asi, e Agenzie spaziali di Francia e Germania.
Questa missione, aggiunge, ha tutti gli ingredienti per affascinare il pubblico: c’è l’esplorazione di un mondo nuovo che da sempre incuriosisce l’uomo, e riguarda una cometa, fra gli oggetti più sconosciuti del Sistema Solare e più antichi.
Studiare da vicino questi fossili cosmici equivale a fare un viaggio indietro nel tempo di 4,5 miliardi di anni che permette di scoprire come si è formato il nostro sistema planetario.

Alto livello scientifico
Poi, sottolinea Flamini, c’è l’altissima qualità scientifica dei dati di Rosetta e Philae: ”per la prima volta vediamo nel dettaglio come è fatta una cometa ed è un passo gigantesco per l’umanità”. I dati di Rosetta, prosegue, saranno la base per programmare altre missioni e per la conoscenza futura: ”già stanno rivoluzionando teorie che sembravano consolidate, come l’ipotesi secondo cui a portare l’acqua sulla Terra siano state soprattutto le comete”. La ‘firma’ dell’acqua della cometa 67/P Chyurumov-Gerasimenko non è infatti compatibile con quella presente sulla Terra.

Nel futuro la caccia alla vita nel cosmo
Dopo Rosetta i prossimi grandi obiettivi, per il coordinatore scientifico dell’Asi, sono verificare se sulla luna di Giove Europa c’è davvero un oceano d’acqua sotterraneo e catturare un asteroide per studiarlo da vicino. Ma probabilmente l’unico altro risultato che potrà eguagliare il successo di Rosetta, conclude Flamini, sarà trovare una forma di vita anche elementare su un altro corpo del Sistema Solare ”ed è quello che vogliamo cercare con la missione europea ExoMars, che prevede l’arrivo del primo rover europeo sul pianeta rosso nel 2018”. Fonte Ansa.it

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