Riscalda casa senza inquinare con l’energia da biomassa

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Hai mai immaginato di riscaldare la tua casa a costo zero?

La cosa è possibile, ma devi avere un po’ di spazio esterno. In uno spazio circoscritto accumuli fieno, residui dello sfalcio del prato, canne, cascine e concime. Questi elementi iniziano un processo di riscaldamento interno, come una precaldaia. Hai mai visto d’inverno i letamai degli agricoltori che fumano? Ecco fumano in quanto la temperatura interna è più elevata dell’esterna.

All’interno della “precaldaia” naturale ci fai passare un tubo dell’acqua, possibilmente avvolto a spirale, che non sia troppo esterno. Collegata a una pompa dell’acqua che la fa circolare ed entrare in casa (acqua per i sanitari e per il riscaldamento)

Il ciclo di surriscaldamento della biomassa termina infine con la creazione di compost di ottima qualità che va benissimo per fertilizzare l’orto e il frutteto della casa di campagna.

Un processo virtuoso che viene messo in pratica nel più totale rispetto dell’ambiente e che consente di dare un taglio allo spreco di denaro, ottenendo in cambio materie prime.

Tra i benefici sicuramente spuntano la mancanza di cattivo odore e di materiali di scarto, il riutilizzo di materiali dell’azienda e la mancata produzione di gas. Il prodotto finale, al termine di questo circolo virtuoso, diviene un ottimo compost per arricchire i terreni e migliorarne le sue caratteristiche.

Stiamo parlando, dunque, di compost caldo che si ottiene da un cumulo di almeno un metro cubo di materiale organico. Nel mucchio sono presenti parti secche e parti verdi a cui viene aggiunto poi un attivatore carico di batteri, come lo può essere anche il letame. Il calore viene prodotto da un processo di fermentazione aerobica. Il risultato è dato da acqua calda e compost sempre a disposizione.

Buoni esperimenti

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