Gli yak dal Tibet all’Alto Adige e Bellunese

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Da tempo ormai una mandria di yak di proprietà di Reinhold Messner sono presenti sia in Val Venosta che nel Cadore, i due allevamenti di yak in Italia.

Gli yak di Messner pascolano sui prati erbosi del Rite dai primi tepori primaverili fino a tutta l’estate. Rappresentano un’attrazione in più per i visitatori del Messner Mountain Museum Dolomites. Che possono constatare la grande adattabilità del bovino a pelo lungo del Tibet.
In primavera la mandria viene trasferita sui prati di Casera Copada Alta, alle pendici del Monte Rite, dove l’erba è abbondante e gustosa. Il trasferimento avviene a piedi e a tappe, lungo un sentiero che i Comuni di Valle di Cadore e di Cibiana di Cadore hanno sistemato nell’ambito di un intervento che riguarda tutta la viabilità rurale di collegamento dei due paesi. È uno spettacolo anche solo assistere al transito della mandria diretta in quota seguendo l’itinerario percorso un tempo dal bestiame tipico delle Alpi, mucche, manze, capre e pecore.

Animali di grande resistenza alle temperature più basse, gli yak sono il fondamento della vita nel Tibet. La loro presenza è l’alleata più preziosa degli abitanti di quelle aspre terre. Dello yak si usa tutto: dal pelo alla pelliccia, dalla carne al latte (a Cibiana ora si possono gustare piatti prelibati a base di yak), al formaggio, al burro. Sono anche i «muli» adibiti al trasporto dei materiali da un luogo all’altro. Insomma, gli yak sono il riferimento più importante nelle difficili condizioni ambientali e di vita dell’Himalaya. Un animale a cui Messner è legato, tanto da desiderare di farlo conoscere anche a chi frequenta le quote alte delle Dolomiti.

Il 28 giugno 2016 potrete cogliere l’occasione per prendere parte a un’esperienza davvero unica in compagnia di Reihold Messner, il famoso alpinista estremo altoatesino.

Partendo dalla stazione a valle di Solda, in Val Venosta, potrete partecipare anche voi all’escursione che condurrà i bellissimi yak fino agli alpeggi situati ai piedi del Gran Zebrù, una delle cime del Gruppo dell’Ortles, dove trascorreranno l’intera stagione estiva all’aria fresca e pura. La partenza è prevista per le ore 9:30.

Oltre a questi due allevamenti, lo yak è presente nel Cansiglio. Arrivati nel 2009, su idea dell’allora ministro delle Politiche agricole (e ora governatore veneto) Luca Zaia, erano una mandria di 25 esemplari. Il «bovino spazzino» sta compiendo in pieno il suo dovere, anche riproducendosi. La conca non sarà l’altopiano tibetano, le cime delle Dolomiti non sono paragonabili alle vette himalayane, ma ai piedi del Cansiglio gli yak si sentono a casa.

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