Eclissi del 20 marzo 2015

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Ieri mattina tutti con gli occhi all’insù per vedere quel spettacolare eclissi alle 10.30 circa. La luce era strana, come accade quando ci sono questi fenomeni, mentre giravo in auto per lavoro era bello vedere diverse persone fuori dalle aziende dotate di occhiali o altre lenti per potersi vedere questo raro fenomeno, la prossima sarà nel 2026).

Nel seguente video potrai vedere l’eclissi da un volo della Nordavia nella città artica di Murmansk in Russia, l’eclissi vista a Regent’s Park di Londra, da Le Mont Saint Michel in Francia, da Merienberg inGermania, e Oulu in Finlandia.


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pngif15_005Questa immagine animata mostra l’ombra della Luna e il suo percorso sulla mappa durante l’eclissi solare. Solo le regioni ombreggiate dalla luna hanno visto questo parziale eclissi solare.

Cosa accade quando c’è un eclissi? La luna si frappone fra il nostro pianeta e il sole, creando così un cono d’ombra. Il fenomeno per capirlo
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potete anche farlo in modo giocoso a casa, prendendo un mappamondo, una lampadina e un oggetto che simula la luna.

La parola “eclissi” deriva dal greco: ἔκ (ek), preposizione che significa “da” (moto da luogo), e λείπειν, (leipein), che significa “allontanarsi” ovvero “nascondersi”, “rendersi invisibile”. Il termine è un sostantivo che nella lingua italiana può essere indifferentemente di genere maschile o femminile, ma attualmente predomina quello femminile.

Le eclissi possono essere divise in quattro categorie a seconda che il corpo oscurato lo sia in toto o in parte:

  • eclissi totale, quando il corpo è completamente oscurato;
  • eclissi parziale, quando il corpo è solo parzialmente oscurato;
  • eclissi anulare, quando il corpo è più grande dell’occultatore e quindi non viene oscurato del tutto, ma ne rimane solamente un cerchio luminoso;
  • eclissi ibrida, quando la grandezza del corpo è simile a quella dell’occultatore e, per un gioco di distanze, in alcune zone si osserva un’eclissi totale, in altre un’eclissi anulare.

Quest fenomeno è stato osservato anche dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) come mostra questo video.

Anche se l’eclissi solare viene spesso rappresentata nei film mostrando un disco nero (la Luna) che si avvicina al Sole finendo per coprirlo, nella realtà non si vede nessun disco nero: la parte del Sole occultata dalla Luna appare azzurra come il resto del cielo a causa della luce diffusa dall’atmosfera terrestre. Inoltre anche questo effetto è difficile da osservare ad occhio nudo, perché la luce del Sole abbaglia quasi immediatamente chi lo guarda direttamente (insistendo a guardare senza filtri si possono anche riportare danni permanenti alla vista).

Per osservare l’eclisse solare è necessario indossare speciali occhiali creati appositamente per le eclissi o binocoli coperti con un apposito filtro solare (ad esempio: un foglio di Mylar o AstroSolar o un vetro metallizzato) o utilizzare un telescopio solare; una maschera da saldatura può essere utilizzata, ma la qualità dell’immagine non è buona, a causa dello spessore del vetro (doppia riflessione). Senza una protezione adeguata, guardare un’eclissi solare può causare cecità: gli occhiali da sole sono del tutto inadatti a proteggere gli occhi in caso di eclissi solare.

Di conseguenza una persona ignara dell’arrivo del fenomeno astronomico non si avvede che sta verificandosi un’eclissi totale di Sole, fino a quando essa entra nella fase della totalità, quando cioè il cielo nel giro di pochi secondi diventa scuro come di notte, perché la luce solare non raggiunge più l’atmosfera. Solo in quel momento anche il disco della Luna diventa nero e può essere osservato.

L’eclissi totale di Sole è anche l’unico momento nel quale è possibile osservare la corona solare dalla superficie terrestre senza fare uso del coronografo: la corona solare appare, all’osservatore, come un alone luminoso che contorna il disco nero della Luna. In condizioni ordinarie, invece, la luminosità della corona è coperta da quella, molto più intensa, del disco solare. Soltanto nello spazio, in assenza di atmosfera, è possibile schermare completamente quest’ultima e osservare la corona senza dover aspettare un’eclissi.

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