Dove e quando bivaccare

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Bivaccare significa “Trascorrere la notte in un bivacco, pernottare all’aperto (anche in ripari di fortuna)”. In questo caso parleremo di bivaccare in strutture appositamente costruite. Il bivacco vero e proprio (anche denominato baito) è l’accampamento notturno all’aperto. Nelle Alpi con il termine “bivacco” ci si riferisce anche ad una struttura incustodita ad uso degli alpinisti per rifugio e pernottamento. Cosa trovi nel bivacco? Di solito in questa struttura incustodita trovi letti a castello, di solito per 8-10 persone, a volte una stufa. Se stai pensando di trascorrere una notte in bivacco devi valutare alcune cose molto importanti:

  • Individuare il gruppo montuoso dove si vuole andare a fare dell’escursionismo;
  • Cercare i bivacchi che ci sono in quella zona, puoi farlo utilizzando il sito rifugi-bivacchi.com;
  • Valutare quanti posti letto ha il bivacco e in quante persone avete intenzione di andare in escursione;
  • Munirti di un sacco a pelo, tenendo conto dell’altitudine e della temperatura che puoi trovare a quell’altitudine in base alla stagione che hai stabilito in calendario (tenendo conto che un’escursione va definita a calendario solo una volta che si è certi del meteo favorevole); ecco alcuni consigli in merito al sacco a pelo;
  • Informarti se c’è una fonte d’acqua in prossimità del bivacco, altrimenti devi tener conto di portare due litri di acqua in più per ogni persona.

bivacco_1505Arrivato il giorno definito per l’escursione e tempo favorevole, dopo qualche ora arrivi al bivacco. Come comportarsi? Beh, essendo che è incustodito e che non serve solo a te, la buona norma è di comportarti come se fosse tuo, quindi avendone cura, non accendendo fuochi se non è predisposto di una stufa, e lasciando tutto in ordine e pulito quando te ne vai; non pensare che pulirà chi verrà dopo.. Se tutti la pensassero così chi mai pulirebbe? Ti potrebbe capitare di trovare delle riserve di cibo in scatola lasciate li in caso di necessità. La buona norma direbbe di verificare le scadenze, e se sono prossime alla scadenza sostituire. Questo presuppone che tu lasci qualcosa di tuo e consumi quello che c’è li. Quel cibo serve a chi purtroppo deve bivaccare non come te, programmato, ma d’emergenza, causa cambiamento climatico improvviso, problemi fisici o altro.

bivacco_1503Quindi chiediti: Se tu ti trovassi in montagna con un temporale o nevicata improvvisa, o un grosso problema fisico, sai di essere a 30 minuti da un bivacco in base alla tua cartina, quando arrivi, ti farebbe piacere trovare il bivacco in ordine, ospitale e con delle riserve di cibo? Credo che per logica tutti direbbero di si, quindi agisci di conseguenza lasciando da parte l’egoismo. Magari mai nessuno ti dirà che la tua scatoletta di tonno gli ha salvato la vita, ma comunque sai di aver fatto la tua parte in caso di emergenza.

 

bivacco_1506Molti si chiedo cosa accade se un fulmine colpisce il bivacco.. Ebbene, se tu ci sei dentro non ti succede nulla, come se ti arrivasse un fulmine in auto o su un aereo, sono studiati appositamente. Diverso è se con un temporale sei all’aperto e il fulmine colpisce te.. in quel caso non potrai raccontarlo ad altri.

Buona escursione a tutti e condividete le vostre esperienze positive e negative sulle notti passate sui bivacchi.

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