Come Imparare a Nuotare

Ecco un bell’articolo per chi desidera imparare a nuotare, preso da wikihow.com

Parte 1 di 4: Sentirsi a Proprio Agio in Acqua

1 Abbandona la tue paure. Molte persone tralasciano l’idea di imparare a nuotare perché temono di affogare. Nonostante gli annegamenti avvengano, la maggior parte di essi potrebbe essere evitata con poche semplici precauzioni. Segui queste linee guida ogni volta che nuoti; le probabilità di annegare si ridurranno drasticamente:

Mai nuotare da soli. Vai sempre a nuotare con almeno una persona che sia un nuotatore esperto, meglio ancora se in gruppo.

Mai cominciare a nuotare nell’acqua mossa. Se stai imparando a nuotare nell’oceano o in un fiume devi essere maggiormente consapevole del movimento dell’acqua. Se devi imparare a nuotare in questo modo, assicurati di essere in compagnia di una persona che sappia cosa stia facendo; inoltre, leggi attentamente il passaggio che spiega come evitare la corrente o un fiume in piena (vedi sotto).

Rimani entro i limiti della profondità che sei sicuro di saper gestire. Quando inizi a nuotare le prime volte non avventurarti in un’acqua talmente profonda da non riuscire a stare in piedi. In questo modo, se qualcosa dovesse andare storto, puoi semplicemente alzarti e respirare.

Mai nuotare col brutto tempo. Nuotare sotto una leggera pioggerella potrebbe essere gradevole, ma se ti rendessi conto dell’avvicinarsi un temporale, esci immediatamente dall’acqua. Questa regola dev’essere osservata a prescindere da quanto bene tu sappia nuotare.

Mai nuotare in acque troppo fredde. Muovere gli arti per stare a galla può diventare rapidamente difficile se ti trovassi in acque gelide.

2 Abituati a galleggiare. Quando sei in acqua, appoggiati al bordo della piscina o alla banchina, e lascia che le gambe galleggino dietro di te – dovrebbero sollevarsi facilmente se le lasci andare. Esercitati a farlo sia sullo stomaco che sul dorso, finché non ti sentirai a tuo agio lasciando galleggiare metà del tuo corpo.

Prova a galleggiare sul dorso o sullo stomaco finché non ti senti pronto. Resta in acque basse affinché tu possa agevolmente stare in piedi se non dovessi riuscire a galleggiare. Potrebbe sembrarti strano avere l’acqua attorno alle orecchie mentre il tuo naso e la bocca sono all’aria, ma ci farai l’abitudine. Per una maggiore stabilità apri le braccia ad angolo retto, in maniera che il tuo corpo assuma una forma a “T”.

3 Non farti prendere dal panico. Ricordati SEMPRE che hai un’alternativa se ti trovassi ad una profondità ingestibile o non riuscissi semplicemente a muovere gli arti: galleggiare sul dorso. Non sbracciarti né respirare affannosamente se non riesci a nuotare; lasciati semplicemente andare all’indietro, disteso il più possibile, e farti trasportare dall’acqua finché tu non abbia recuperato il controllo.

4 Allenati ad espirare sott’acqua. Quando ti trovi ancora a bassa profondità, respira profondamente e metti la faccia sott’acqua. Espira lentamente dal naso finché non termina il fiato, poi risali.

Se non trovi comodo espirare dal naso puoi lasciarlo chiuso, o indossare i tappi per il naso ed espirare dalla bocca.

5 Metti gli occhialini (facoltativo). Indossare gli occhialini può esserti d’aiuto per aprire più agevolmente gli occhi sott’acqua, e potrebbe permetterti di vedere in maniera più nitida. Trovatene un paio con gli anelli spugnosi attorno agli occhi ed immergili nell’acqua, affinché aderiscano alla pelle. Stringi la cinghietta attorno alla nuca in modo che calzino comodamente.

 

Parte 2 di 4: Dare le prime Bracciate e Stare a Galla

1 Allenati a spingere con le gambe. Sia che tu stia galleggiando sul dorso o che ancora ti aggrappi al bordo della piscina, puoi esercitarti a calciare (per valutare quanto ogni calcio possa spingerti in avanti, allenati con una tavoletta per il nuoto. In questo modo potrai concentrarti sulla tecnica di spinta senza preoccuparti di mantenere la testa sul livello dell’acqua.

Prova una spinta con le gambe (stile libero, ndT). Estendi le dita come una ballerina, mantieni le gambe quasi diritte, ed alternale come se dessi dei piccoli calci. Dovresti avvertire una maggior flessione nelle caviglie.

Prova una spinta a frusta (stile rana, ndT). Mantieni le gambe serrate dalle anche alle ginocchia, e dalle ginocchia alle caviglie. Fletti le ginocchia in modo che gli stinchi si sollevino ad un angolo di circa 90°, poi separa rapidamente gli stinchi e lascia che compiano un movimento circolare, mantenendo per tutta la durata le cosce unite (in altre parole: traccia un semicerchio con ogni gamba, muovendo la gamba destra verso destra e la sinistra verso sinistra). Porta nuovamente gli stinchi indietro ad unirsi al termine del cerchio, e sollevali ancora per ricominciare la spinta.

Prova una spinta con le gambe a bicicletta. Questa spinta è solitamente utilizzata per rimanere a galla, e per mantenersi in posizione verticale con testa e spalle al di sopra del livello dell’acqua. Inizia con le ginocchia piegate e le gambe leggermente divaricate oltre larghezza dei fianchi.

Quindi “pedala” con ogni gamba come se fossi sulla bicicletta, ma in direzioni opposte: mentre una gamba pedala “in avanti” l’altra dovrebbe pedalare “all’indietro”. Questo comporta una certa pratica per poter essere eseguito, ma è utile per potersi riposare quando i piedi non riescono a toccare il fondo.

2 Impara a praticare lo stile libero. Per un principiante le bracciate a stile libero risultano eccellenti, e ti permetteranno di muoverti piuttosto rapidamente. Ecco come eseguirle:

Comincia prima con una bracciata all’indietro. Galleggia disteso sul dorso e dai una spinta con le gambe. Con le braccia esegui il movimento del ‘crawl’ (stile libero, ndT), sollevando un braccio teso in aria e mantenendolo dritto finché non rientra in acqua accanto alla testa. Una volta che è sott’acqua piegalo per riportarlo indietro in posizione estesa al tuo fianco, quindi ripeti. Alterna le braccia mentre nuoti, e cerca di mantenere le dita unite e le mani più distese possibile.

Prova una bracciata in avanti (conosciuto anche come stile libero o ‘crawl’ all’americana). Galleggia sullo stomaco, dai un colpo di gambe e utilizza le braccia per spingerti in avanti. Porta un braccio fuori dall’acqua come se raggiungesse qualcosa in avanti, poi portalo indietro e utilizza la mano a coppetta per “spingere” l’acqua dietro di te. Alterna le braccia. Per respirare ruota la testa dal lato del braccio che sta eseguendo la bracciata, sollevandola quanto basta per prendere un respiro. Respira ogni volta sotto lo stesso braccio, in questo modo potrai farlo una volta ogni due bracciate.

3 Restare a galla. Restare a galla può aiutarti a riprendere fiato e tenere la testa in alto senza bisogno di nuotare. Esegui il movimento a bicicletta descritto precedentemente, e utilizza le mani per mantenere l’equilibrio “remando” – tieni gli avambracci distesi sulla superficie dell’acqua, e immagina che siano coltelli che spalmano burro su una fetta di pane tostato. Muovi un braccio circolarmente in senso orario, e l’altro in senso antiorario.

4 Utilizza le braccia per risalire dal fondo. Se ti trovi sott’acqua ed intendi risalire, adopera le braccia per spingerti. Tendile sopra la testa e portale rapidamente ai fianchi. In questo modo dovresti riuscire a spingerti un po’ verso l’alto. Ripeti fino a raggiungere la superficie.

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Parte 3 di 4: Apprendere Tecniche Avanzate

1 Impara altri stili più avanzati. Non appena ti sentirai maggiormente a tuo agio in acqua puoi iniziare ad apprendere nuovi stili che ti permetteranno di muoverti più rapidamente o sprecando meno energie. Prova questi stili:

– Delfino
– Farfalla
– Rana
– Marinara
– Prova le Virate

2 Prova i Tuffi. I tuffi possono essere un modo divertente per entrare in acqua e iniziare a praticare uno stile. Comincia con un tuffo elementare e avanza gradualmente verso uno più complicato… tuffo ad angelo, all’indietro, e col salto mortale.

Assicurati sempre che l’acqua sia sufficientemente profonda prima di tuffarti. La minima profondità dovrebbe essere almeno di 2.7-3 metri; se sei una persona alta dovrà essere almeno 3.30-3.60 metri.

 

Parte 4 di 4: Essere pronti alle Situazioni Sfavorevoli

1 Impara come sottrarti alla corrente. Se stai nuotando nell’oceano potresti essere catturato dalla corrente. Sapere cosa fare può salvarti la vita, cerca quindi di memorizzare questi passaggi prima di entrare in acqua.

Non farti prendere dal panico. Questo è di gran lunga il passaggio più importante di tutti. Sbracciare in preda al panico potrebbe in effetti spingerti sott’acqua.

Nuota lungo i margini. Non provare a nuotare direttamente lungo la riva o verso l’oceano. Cerca piuttosto di nuotare lungo una linea perfettamente parallela al bagnasciuga.

Nuota con uno stile che ti consenta di respirare. Nuotare con lo stile migliore che sai praticare ti garantisce anche una notevole possibilità di respirare. Potrebbe essere il nuoto su un fianco, il ‘crawl’ frontale o lo stile a rana.

Continua a nuotare finché non sei fuori dalla corrente. Potresti dover nuotare piuttosto lontano per trovarti al sicuro fuori dalla corrente, ma continua a farlo. Non vorrai rovinare il buon lavoro svolto così a lungo dirigendoti verso riva al momento sbagliato.

Se possibile chiama aiuto. Se ne hai la possibilità fai cenno al bagnino o grida “Aiuto!” prima possibile. Ad ogni modo, NON farlo se dovesse comportare il sacrificio di un respiro o se dovessi smettere di nuotare – E’ meglio mantenersi in movimento.

2 Sapere come uscire dalla corrente di un fiume. Se sei capitato in un fiume che scorre troppo rapidamente, o ti tira sotto, segui questi passaggi per riuscire a uscirne:

Non agitarti e niente panico. Come per la corrente del mare, terrorizzarsi o dimenare gli arti può spingerti più in profondità nell’acqua. Cerca in ogni caso di prendere fiato e conservare la calma.

Punta a nuotare in diagonale rispetto alla riva. Nuotare dirigendosi verso la riva con un angolo di 90° ti obbligherà a lottare troppo con la corrente, e potrebbe renderti rapidamente esausto.

Prevedi piuttosto, di raggiungere la riva con un angolo diagonale che SEGUE la corrente.

Non cercare di nuotare controcorrente. Spenderesti troppe energie rispetto ai risultati. Cerca di nuotare controcorrente UNICAMENTE se c’è un pericolo imminente a valle, come rocce taglienti o una cascata.

Consigli

Inizia nella zona superficiale, dirigiti verso il centro, poi procedi verso la zona profonda.

Se hai i capelli lunghi potresti indossare una cuffia da nuoto per tenerli lontani dall’avanzamento.

Inoltre alcune piscine pubbliche esigono che i nuotatori con i capelli lunghi le indossino, dunque non guasterà tenerne una a portata a di mano.

Nuota sempre vicino al bordo, così potrai afferrarlo, se necessario.

Nuota sempre con un amico!

Ricorda che puoi sempre mettere giù i piedi se inizi a farti prendere dal panico.

Utilizzerai muscoli in maniera nuova, e ciò potrebbe risultare faticoso o renderti indolenzito il giorno successivo.

Avere occhialini, tappi per il naso e/o per le orecchie potrebbe farti sentire maggiormente a vostro agio

Cerca di avere molta energia e stai sempre positivo. Imparare a nuotare può essere difficoltoso.

Utilizzare gli occhialini può risultare molto utile.

Se possibile, impara a nuotare sotto la supervisione di un bagnino qualificato. Gli/le è stato insegnato ad intuire quando avete bisogno di aiuto, anche se vi trovaste sott’acqua od impossibilitati a chiamare

Avvertenze

Cerca di essere estremamente prudente nel nuotare in acque mosse, come l’oceano o un lago.

Mulinelli o correnti potrebbero portarti rapidamente sotto.

Mai nuotare da soli. Anche i nuotatori più esperti dovrebbero sempre nuotare con un compagno.

Cose che ti Serviranno

Qualcun altro con cui nuotare

Occhialini (facoltativo)

Tappi per il naso (facoltativo)

Fonte wikihow.com

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