Allarme CO2: raggiunti livelli record

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L’organizzazione meteorologica mondiale (Omm) ha certificato l’inizio di una nuova era della realtà climatica globale. I livelli di Co2, già in passato, avevano fatto registrare la soglia delle 400 parti per milione (ppm) in alcuni mesi dell’anno, ma mai prima prima d’ora per l’intero anno. Dunque, la più antica stazione di monitoraggio dei gas ad effetto serra lancia l’allarme: le concentrazioni di Co2 resteranno al di sopra di 400 ppm per l’intero 2016 e non scenderanno per molte generazioni. Lo dicono i dati delle ultime rilevazioni di Co2 provenienti dall’osservatorio di Mauna Loa (Hawaii), secondo cui le 400 ppm di Co2 in atmosfera ora sono il “nuovo minimo”, considerando che storicamente settembre è il mese in cui la concentrazione del gas serra raggiunge i livelli più bassi. Si tratta infatti del periodo in cui l’estate cede il passo all’autunno e l’assorbimento dell’anidride carbonica dalla vegetazione rallenta, mentre aumenta il rilascio di Co2 dal terreno.

È anche colpa de ‘El Niño’ L’aumento sostenuto di Co2 nell’atmosfera è stato alimentato nell’ultimo anno anche da El Niño, l’evento climatico che consiste nel riscaldamento ciclico della superficie delle acque del pacifico.

I cambiamenti climatici restano”, ha spiegato il segretario generale dell’omm Petteri Taalas, che pur lodando l’accordo di Kigali per modificare il protocollo di Montreal, sull’eliminare gradualmente gli idrofluorocarburi, potenti gas serra, spiega: “il vero elefante è l’anidride carbonica, in grado di rimane nell’atmosfera per migliaia di anni e negli oceani ancora più a lungo. Se non si affrontano le emissioni di Co2 non saremo in grado di affrontare i cambiamenti climatici e di mantenere l’aumento della temperatura al di sotto dei 2 gradi centigradi rispetto al livello dell’era Pre-industriale”.

Fonte rainews.it

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