Accumoli: la città fantasma

Accumoli è un comune italiano di 667 abitanti della provincia di Rieti nel Lazio. Fino al 1927 faceva parte della provincia dell’Aquila, in Abruzzo e, dal 1263 al 1861, per circa 600 anni, è stato parte integrante del Regno delle Due Sicilie nella provincia di Abruzzo Ulteriore II, nel distretto di Cittaducale, con capoluogo L’Aquila.
Situata all’altitudine di 855 m s.l.m. nell’Appennino umbro-marchigiano e all’estremo Nord-Est del Lazio, Accumoli è inserito nella Comunità montana del Tronto. Fino al 1927 era parte della provincia dell’Aquila in Abruzzo. Il comune di Accumoli (insieme a quello confinante di Arquata del Tronto e a quello emiliano (piacentino) di Zerba è uno dei tre comuni italiani che confinano con tre regioni (Abruzzo, Marche e Umbria) diverse da quella di appartenenza (Lazio).

Le origini del nome

Ci sono 3 ipotesi sull’origine del nome Accumoli, il toponimo potrebbe derivare dal latino cumulus, “cumulo”, a causa della grande costruzione di case (cumulo) da parte degli abitanti. La seconda è che potrebbe derivare dal latino ad-culum, ovvero “in cima”. L’ultima ipotesi vuole che il nome derivi dall’aggregazione di tanti piccoli villaggi da parte dei Normanni.

Il terremoto

Il 24 agosto 2016 è stato colpito da un terremoto di magnitudo 6,0, con epicentro nella stessa Accumoli, che ha causato 11 vittime e gravi danni al centro storico.

I ricercatori del Cnr e dell’Ingv analizzando i movimenti del terreno conseguenti al sisma di Amatrice, rilevati grazie al satellite giapponese Alos 2, hanno scoperto un abbassamento del suolo a forma di cucchiaio, con un valore massimo di 20 cm nei pressi di Accumoli.

E’ stata individuata anche la faglia sorgente del terremoto, che si colloca a pochi chilometri di profondità nella zona compresa tra Amatrice e Norcia.

“Utilizzando i dati del satellite giapponese Alos 2, ottenuti tramite progetti scientifici, un team di ricercatori di Cnr e Ingv ha misurato con alta precisione i movimenti permanenti del suolo originati durante il terremoto, utilizzando la tecnica dell’Interferometria Differenziale”, ha spiegato Riccardo Lanari, direttore del Cnr-Irea. “Essa consente, confrontando immagini radar acquisite prima dell’evento con immagini successive al sisma, di rilevare deformazioni della superficie del suolo con accuratezza centimetrica. In particolare – ha proseguito Lanari -, è stato evidenziato un abbassamento del suolo a forma di cucchiaio che si estende per circa 20 Km in direzione Nord e ha un valore massimo di circa 20 centimetri in corrispondenza dell’area di Accumoli”.

“La faglia sorgente del terremoto di Amatrice si colloca a pochi chilometri di profondità nella zona compresa tra Amatrice e Norcia, passando sotto Accumoli. Si tratta di un piano di frattura lungo circa 25 km che si immerge verso sud ovest (verso Rieti) con una inclinazione di 50°. Tale piano corrisponde ad una faglia in parte già nota da studi geologici di superficie”, ha precisato Stefano Salvi dell’Ingv. “La conoscenza di dettaglio della posizione e delle caratteristiche delle sorgenti sismiche – ha concluso – è un elemento fondamentale per la gestione dell’emergenza ed è importante anche per la redazione di mappe di pericolosità sismica sempre più affidabili”.

Anche il sito polloninotes.com promuove la raccolta fondi per il territorio del centro Italia duramente colpito dal terremoto il 24 Agosto 2016.

Donazioni per il comune di Accumoli
Iban: IT83 E030 6914 6011 0000 0046 108
Causale “CONTRIBUTO SISMA AGOSTO 2016”

Conto corrente postale n. 14979025
Intestato a: “Comune di Accumoli – Servizio Tesoreria”
Causale “CONTRIBUTO SISMA AGOSTO 2016”

Ringraziamo anticipatamente quanti vorranno partecipare

 

Fonti:
wikipedia.it
today.it

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